martedì 2 dicembre 2008

Come richiesto

Come richiesto dal presidente dopo la bruciante sconfitta della scorsa settimana, nella nona giornata Piazza Grande ha tirato fuori gli ormoni e anche qualcosa di più.


Lunedi 1 dicembre, giorno di pioggia e di vento. E di sfiga. Il 50% della rosa fuori per infortuni vari, il mister in missione all'estero per la campagna acquisti, alcune auto morte, altre moribonde. Il morale non è altissimo, il portiere nemmeno: a difendere la rete c'è il grande giulio con una maglia 5 volte più grande di lui che sembra MCHammer un pò più chiaro. Al centro della difesa Giuseppe, al suo fianco, a ramazzare per la fascia destra il due volte campione del mondo Marcos "Sante" Cafu, sulla sinistra a litigare con il pallone e con i compagni Bruno Conti. Al centro Claudio e Angelo, davanti Jacopo capitano d'occasione.


Il primo tempo inizia con una luuunga fase di studio. Gli avversari se la passano bene, hanno duecento cambi e più di una persona capace di fare un passaggio degno di questo nome. Occasioni per Piazza Grande pochine, in avanti si stenta a costruire ma la squadra non soffre molto. Gli avversari a metà primo tempo colpiscono un incrocio su punizione e un palo da tiro ravvicinato su svarione della difesa. A fine tempo raffiche di pioggia e di vento si abbattono sui giocatori. L'arbitro fischia e si va al riposo sullo zero a zero.


L'intervallo si segnala per la crisi isterica di Bruno Conti che vagheggia di un complotto ai suoi danni: tutti non fanno che chiamarlo per dirgli dove stare (chissà perchè) e lui invece non vuole essere chiamato. I compagni provano a dirgli che se va a giocare a tennis in effetti è così ma lui non si convince.


Il secondo tempo, con la formazione forzatamente invariata, inizia male per Piazza Grande: dopo un minuto un tiraccio che non avrebbe centrato nemmeno la linea di fondo incoccia il braccio (attaccata al corpo dirà qualcuno) dell'attaccante avversario e finisce alle spalle di un incolpevole giulio. 0 - 1


Palla al centro, poche stanche azioni e all'improvviso un avversario sulla riga del centrocampo mentre sta cadendo a terra lascia partire una puntinata che rimbalza tre volte prima di toccare il palo interno e finire dentro alle spalle di un meno incolpevole giulio che aveva battezzato fuori. 0 - 2


Mancano qundici minuti alla fine della gara e Piazza Grande si sta avviando all'ennesima mesta serata quando c'è un risveglio. Angelo in mezzo fatica a beccarne una e chiede di andare in avanti scambiandosi con Jacopo che retrocede a centrocampo. La mossa sembra dare qualche frutto: Claudio lascia partire un tiro a volo che normalmente finirebbe in terzo anello e invece si stampa sul palo alla destra del portiere. Dopo due minuti lancio filtrante in area, Angelo anticipa il portiere: palo.


Sembra non ci sia nulla da fare quando all'improvviso Cafu fa una discesa delle sue, vince due contrasti sbrindellati e appoggia a Jacopo sulla tre quarti. Controllo e tiro in diagonale che supera il portiere, angelo appostato sulla linea la sbatte dentro. 1 - 2


Piazza Grande ci crede e ricomincia a macinare gioco. A cinque minuti dalla fine ennesima (la 2°?) discesa di sante sulla fascia, palla ad angelo che vicino alla bandierina irride due avversari. Palla indietro a Jacopo che da fuori area stoppa e si passa la palla sul sinistro: botta secca di collo e palla all'angolino basso. 2 - 2


Gli avversari tramortiti dal gioco delle furie rosse (seeee) faticano a ritrovarsi, e si innervosiscono: il divetto degli avversari si becca con angelo per un entrata a gamba tesa e rischia di rimediare due schiaffoni. Bruno Conti lotta, contrasta, difende e attacca. I compagni non lo richiamano anzi lo incitano, chissà perchè.


Mancano tre minuti alla fine, Piazza Grande è in attacco. La palla rotola verso Jacopo sulla tre quarti: sulla destra c'è un corridoio vuoto. Angelo ci si infila con scatto fulmineo, la palla gli arriva puntuale, tocco morbido sotto la traversa. 3 - 2

Giuseppe eroico con una gamba e mezza rintuzza gli ultimi attacchi degli avversari che all'ultimo secondo prendono un palo su punizione. Poi l'arbitro fischia ed è il trionfo.

2 commenti:

BrunoConti ha detto...

PS: per l'implacabile Fiorentino: Quando ho scritto il secondo papiro non avevo letto il primo, non volevo sovrappormi.... ero talmente fuso che non mi ricordavo se il primo gol fosse stato segnato nel primo tempo o meno...
però mi pare che hai un concetto un po' elastico di "crisi isterica" (mentre il il significato di "I compagni provano a dirgli che se va a giocare a tennis in effetti è così ma lui non si convince.") proprio mi sfugge: io ho fatto una pacata osservazione, e i fatti, mi pare, mi hanno dato ragione =)))

Amministratore ha detto...

un solo grido:
BRUNO CONTI CAPITANO