venerdì 12 dicembre 2008

Scuse & schemi

Detta come va detta, e col famoso senno di poi: potevo proprio risparmiarmela. Non c'è che dire, ho sbagliato in toto forme e modi dell'intervento (NON quello del rigore))), per cui domando scusa, a Jacopo in primo luogo, che ha finito per essere il capro espiatorio della mia frustrazione (dopo 3 o 4 situazioni identiche a 1 minuto una dall'altra), e alla squadra tutta, soprattutto per aver guastato il momento (saporito) del meritato trionfo. Pardonnez moi, svp.

Detto questo, continuo a pensare di avere qualche ragione nel merito. Non tanto per il mio caso personale (ovvero per aver corso come un dannato su e giù senza vedere un pallone uno neanche per sbaglio - NB: non pochi palloni, "zero" palloni), quanto più in generale, continuo a pensare che questa squadra abbia bisogno di una decisa iniezione di altruismo.

Personalmente non me ne frega una cippa né dei risultati né della classifica, tantomeno di quella marcatori, che abolirei; gioco per giocare, come si dice, e per far giocare. Ragion per cui, a me pare che l'applicazione, fin qui ossessiva, dello schema "faso tuto mi" (=prendo la palla, parto a testa bassa e tiro da qualunque posizione), sia stata da tempo, e giustamente, condannata dalla stampa internazionale e dal pubblico come un crimine contro il (bel) calcio, sport di squadra per definizione, a differenza ad es. del baseball. Ammesso e non concesso che sia redditizio, è uno schema che trovavo antipatico quando avevo 8 anni, figuriamoci adesso che ne ho (quasi) 35. Sob.
That's all, da ora in poi taccio, lo prometto.
W piazzagrande fc;
W lo ssiopero generale

2 commenti:

Davide Hammers ha detto...

non ho ben capito se abbiam vinto o meno, ma ho capito che ivan non è contento e tanto mi basta per ora :))))) bravi ragazzi dajje a brunoconti

Amministratore ha detto...

Ivan per conto mio scuse accettate. Però sappi che la scorsa notte ho dato istruzione a due rumeni. Se ci rifai hanno ordine di far ritrovare il tuo corpo incaprettato e con una bandierina del calcio d'angolo infiata in bocca: in codice sarebbe la fine che spetta a tutti quelli che a forza di parlare troppo sfrangiano i coglioni sui verdi prati pallonari.